Nuova procedura adottata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Nel corso della conferenza stampa presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, tenutasi il 24 gennaio 2019, il Presidente, dott. Guido Raimondi ha tracciato il quadro complessivo dell’attività della Corte per il 2018 e definito gli obiettivi prefissi per l’anno in corso.
Il numero di ricorsi proposti attualmente avanti la Corte si attesta in circa 56.000 unità.
Più del 70% di questi provengono da sei Paesi, tra cui il nostro, in particolare : Federazione Russa con 11.700 ricorsi, Romania con 8.500, Ucraina con circa 7.200, Turchia con 7.100, Italia con 4.000 ricorsi ed Adzerbaijan con 2000 richieste.
Il restante 30% delle richieste proviene dagli altri 41 Stati firmatari della Convenzione.
Si é registrata per il 2018 una flessione negativa consistente di nuove richieste di intervento proposte alla Corte rispetto al 2017 ([1]).
Per quanto concerne l’Italia nel 2018 sono pervenute alla Corte 1.692 richieste di composizione giudiziaria, 318 in meno rispetto all’anno precedente.
Numero che rimane comunque elevato se confrontato con quelli delle vicine Francia, con 871 richieste, e Germania, con 489.
Il dato messo in luce dall’analisi statistica 2018 della CEDU forse più allarmante é rappresentato dalla bassa percentuale di ricorsi proposti che giunge a sentenza.
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Regime alberghiero applicato a case di riposo
Con sentenza n. 16309/2018, la Corte Suprema di Cassazione attribuisce alle case di riposo lo stato di regime alberghiero. Gli effetti di tale decisione possono modificare la durata dei contratti di locazione che da 6+6 si prolungherebbero a 9+9. Leggi la sentenza:
Usi Civici
Si riportano alcune argomentazioni svolte avverso un pronunciamento sulla sussistenza di Usi Civici nella zona di Torvergata in Roma in favore del comune di Frascati.
